Recensioni
Qua potrete trovare i libri che amiamo (a volte anche quelli che odiamo) con delle breve recensioni.
Incappai in questo libro circa quattro anni fa, per caso, tra i scaffali di una libreria, lo sfilai dal cofanetto e ne rimasi affascinato. Dopo averlo acquistato, lo portai a casa e ci misi diversi giorni prima di cominciare a leggerlo, affascinato dalle decine di “distrazioni” che conteneva. Possiamo definire “La nave di Teseo” un libro gadget, primo nel suo genere. D'altronde J.J. Abrams, noto regista e sceneggiatore, ci ha abituati a lasciarci a bocca aperta.
Ma andiamo per ordine. Il volume è diviso in due strati: il primo è il libro in sé, che sembra essere preso da una biblioteca scolastica, scritto da un certo V.M. Straka. Nelle prime pagine c’è anche il timbro che recita “Proprietà della biblioteca di Laguna Verda High School” e questo ci fa sentire un po’ ladri. Il secondo strato è voyeuristico, appuntati in ogni pagina infatti troviamo i commenti di due persone che comunicano esclusivamente attraverso quelle pagine: Eric e Jen.
Se il lettore non è preparato rimane confuso da tutte quelle parole, un po’ stampate, un po’ scritte a pennarello e un po’ a penna, non si capisce cosa leggere per prima. Il consiglio che molti danno è quello di fare diverse letture: prima leggere il romanzo vero e proprio e poi ricominciare dall’inizio e leggere i commenti a margine.
Eric è un dottorando cacciato dall’università ossessionato da V.M. Straka e intenzionato a scoprirne la vera identità, Jen è una studentessa universitaria. Inseriti nel libro ci sono anche vari indizi che i protagonisti si scambiano in questa loro indagine per scoprire chi sia questo fantomatico scrittore.
Di per sé la storia non è un granché ma alla fine si va avanti per riuscire ad arrivare al bandolo della matassa e conoscendo J.J. Abrams non è detto che questo avvenga.
Un prodotto da mettere in bella mostra in libreria e da mostrare agli ospiti, un libro-oggetto che riesce a far provare molteplici sensazioni e se la trama non è delle più belle, di certo la “scenografia” vi lascerà a bocca aperta.
Pro:
Bellissimo oggetto che ogni amante della lettura dovrebbe possedere
Contro:
Storia debole che non lascia nulla al lettore
Edito da Rizzoli
Marinella
di Rossana Carturan
Ho letto questo magnifico ebook qualche mese fa, pochi giorni dopo la pubblicazione, e ho ancora
addosso le emozioni e le sensazioni provate allora. La protagonista è una giovane donna, un’adolescente
molto particolare che non si può fare a meno di amare. Si chiama Marinella, come la canzone di De
André, e ha lasciato Napoli per trasferirsi in una località del nord insieme alla madre. È cieca e tutti
credono che la causa della sua menomazione sia l’essersi trovata per caso nel bel mezzo della strage di
Bologna. La madre ha confezionato una simile bugia per mascherare l’amara verità che si cela dietro il
loro trasferimento: Marinella è cieca a causa del padre, uomo violento e pericoloso dal quale le due donne
sono fuggite. Oltre a quella della giovane protagonista, possiamo subito individuare due figure femminili
di rilievo: la madre e la nonna. La prima prova terrore al solo pensiero di tornare a Napoli e rivedere la
faccia dell’uomo che ha rovinato loro l’esistenza; la seconda è inguaribilmente fiduciosa che le cose “si
possano aggiustare”. Da un lato la paura di chi ha sperimentato sulla propria pelle la ferocia umana,
dall’altro la cecità di una comunità che tiene gli occhi chiusi davanti alla violenza che si consuma fra le
mura di casa del vicino. Non c’è spazio per la speranza, né per la redenzione. Si odono solo le grida mute
di un’adolescente ferita nel corpo e nell’anima, che riecheggiando nelle orecchie di chi si accosta a questa
scrittura sublime e lucida, parole taglienti che operano una scissione netta tra il bianco e il nero, tra
innocenza e pura malvagità.
Disponibile anche in audiolibro cliccando qua
Pro:
L'intensità della storia e la profondità dei personaggi
Contro:
Vorresti che non finisse mai
Edito da Edizioni AllAround